Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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mercoledì 28 luglio 2010

SCUOLA: PRESENTATO IL PIANO NAZIONALE PER LA QUALITÀ E IL MERITO

Miglioramento dei processi di insegnamento e di apprendimento nelle scuole secondarie di 1o grado, test oggettivi standard predisposti dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI), per rilevare le carenze di ogni singolo studente e pianificare azioni mirate per colmarne le lacune.
È quanto prevede il Piano Nazionale Qualità e Merito (PQM) presentato da Mariastella Gelmini il 15 luglio scorso. Le prove si faranno all'inizio dell'anno scolastico per evidenziare la reale preparazione degli studenti e saranno ripetute al termine dell’anno per verificare i miglioramenti ottenuti.
Gli Uffici Scolastici Regionali provvederanno ad individuare le scuole a cui richiederanno sia l’impegno a proseguire il progetto per un triennio (a decorrere dall’a.s. 2010/2011), sia l’autorizzazione alla conoscenza ed al relativo trattamento dei dati utili al monitoraggio ed alla valutazione.
Le azioni e le attività di miglioramento dovranno essere svolte prevalentemente durante la normale attività didattica curricolare.
Ulteriori percorsi extracurricolari potranno configurarsi per iniziativa delle singole istituzioni scolastiche nell’ambito dell’ampliamento della propria offerta formativa.
Quest’anno i test hanno impegnato 17.600 studenti, verificando le competenze solo per quanto riguarda la matematica; dal prossimo anno gli studenti interessati saranno 50.000 e saranno esaminati anche sull’italiano.
Con il nuovo anno scolastico 2010/2011, il PQM coinvolgerà 1.000 scuole medie e, dal 2011-2012, anche la scuola superiore.
Entro il 2013 il PQM raggiungerà il 50% delle scuole medie, e dal 2013 in poi sarà esteso gradualmente a tutte le scuole medie.
Leggi Il Piano Nazionale Qualità e Merito

mercoledì 7 luglio 2010

PRIVACY: SANZIONI E CONTROLLI NELL'ATTIVITÀ DEL 2009 SVOLTA DAL GARANTE

Circa 600 i provvedimenti collegiali adottati, 4000 le risposte date tra quesiti, reclami e segnalazioni.
360 i reclami presentati al Garante, 18 i pareri al Governo e al Parlamento. 400 le ispezioni adottate e più di 600 le violazioni amministrative contestate, compreso il primo semestre
2010.
43 le violazioni segnalate all’autorità giudiziaria nel 2009 e più di 3 milioni di euro le sanzioni già riscosse.
E' quanto emerge dalla Relazione sull’attività 2009 del Garante per la protezione dei dati personali che traccia il bilancio del lavoro svolto dall'Autorità e indica le prospettive di azione verso le quali intende muoversi il Garante nell’obiettivo di costruire una autentica ed effettiva protezione dei dati personali. Importante l’attività del Garante nel Gruppo di lavoro comune delle Autorità di protezione dati europee (WP29) in particolare riguardo ai Social network, ai motori di ricerca, alla privacy dei minori a scuola e su Internet, alle nuove regole per le comunicazioni elettroniche, alla definizione di standard internazionali comuni, alle "regole vincolanti di impresa", ai dati dei passeggeri aerei, all’utilizzo negli Usa per fini di lotta
al terrorismo dei dati Swift sulle transazioni finanziarie.
Intenso il lavoro nell’ ambito delle Autorità di controllo Schengen, Europol, Eurodac e soprattutto nel WPPJ, il Gruppo di lavoro appositamente istituito dalle Autorità garanti europee per la tutela dei cittadini nel settore della polizia, della sicurezza e della giustizia, che ha visto riconfermata per altri due anni la Presidenza al Garante italiano.
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