Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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domenica 25 settembre 2011

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici di cui al DDG del 13 luglio 2011







CANDIDATI AMMESSI ALLA PROVA SCRITTA 765


Sede prova preselettiva ed elenco candidati
Ecco
la comunicazione del MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA -UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO- DIREZIONE GENERALE - UFFICIO VIII -Via Pianciani, 32 - 00185-ROMA
Tel/Fax 06-77392599- 06-77392205
Prot. 24771 -AOODRLA Reg. Ufficiale -Roma, 22/09/2011
Agli interessati
Al MIUR – D.G. per il Personale
Scolastico – Ufficio II
Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche
del Lazio
Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici
Territoriali del Lazio
Alle Direzioni Generali degli Uffici
Scolastici Regionali
Alle OO.SS. dell’Area V della Dirigenza
All’Albo
Al Sito
OGGETTO: Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di dirigenti scolastici per la scuola
primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli istituti
educativi. (D.D.G. – MIUR 13.07.2011 – G.U. 4ª Serie Speciale Concorsi n. 56, del
15.07.2011 ).
Elenco sedi prova preselettiva e ripartizione candidati.
Ai sensi dell’art. 8 del D.D.G. 13/07/2011, si riporta di seguito l’elenco delle Istituzioni
scolastiche individuate quali sedi di svolgimento della prova preselettiva del concorso in oggetto:
1) Istituto di Istruzione Superiore "F. Caffè" – via Fonteiana, 111 – 00152 ROMA
2) ITCG "L. di Savoia Duca degli Abruzzi" – Via Palestro, 38 – 00185 ROMA
3) Istituto Magistrale. "M. Di Savoia" – via Cerveteri, 55/57 – 00183 ROMA
4) IPSCT "T. Confalonieri" – Via B. M. De Mattias, 5 – 00183 ROMA
5) Istituto di Istruzione Superiore "Leopoldo Pirelli" - via Rocca di Papa, 113 – 00179
ROMA
6) Liceo Scientifico "A. Righi" – via Campania, 63 – 00187 ROMA
7) Liceo Classico "T. Tasso" - via Sicilia, 168 – 00187 ROMA
8) Liceo Classico "G. Cesare" - corso Trieste, 48 – 00198 ROMA
9) Istituto di Istruzione Superiore “via Salvini” – via Salvini, 20 - 00197 ROMA
10) ITIS "G. Galilei" - via Conte Verde, 51 – 00185 ROMA
11) Liceo Scientifico "I. Newton" – viale Manzoni, 47 – 00185 ROMA
12) Liceo Classico "P. Albertelli" - via D. Manin, 72 – 00185 ROMA
In allegato viene indicata la ripartizione dei candidati per ciascuna sede.
Come già comunicato con avviso del 14/09/2011 pubblicato sul sito internet del MIUR, la
prova preselettiva si svolgerà in data 12 ottobre 2011 alle ore 8:00.
I candidati, ai sensi dell’art. 8, commi 6 e 11 del bando, sono tenuti a presentarsi presso la
sede assegnata muniti di un valido documento di riconoscimento. La mancata presentazione nel
giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata e a qualsiasi causa dovuta, comporta l’esclusione dal concorso.
Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame
carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, né possono comunicare tra loro.
In caso di violazione di tali disposizioni è prevista l’immediata esclusione dal concorso.
E’ consentita esclusivamente l’introduzione, in sede d’esame, di una penna ad inchiostro
nero.
I candidati, all’atto della compilazione della scheda anagrafica, consegnata loro il giorno
dello svolgimento della prova, dovranno indicare a pena di esclusione la lingua straniera prescelta.
Ai sensi dell’art. 8, comma 5, del Bando la pubblicazione del presente avviso sul sito
Internet di questo Ufficio Scolastico Regionale ha valore di notifica a tutti gli effetti.
f.to IL DIRETTORE GENERALE
Maria Maddalena Novelli

Leggi Sedi prova preselettiva e ripartizione dei candidati

venerdì 23 settembre 2011

REGGENZE E DIMENSIONAMENTO



Il sistematico utilizzo delle reggenze per dirigere gli Istituti scolastici e la lunghezza delle procedure concorsuali hanno aperto la strada alla legge 111 del 15 luglio 2011 e alla trasformazione del primo ciclo dell’istruzione in un sistema di istituti comprensivi dimensionati da 1.000 alunni in su. Preso atto del fatto che nessuno si ribella o contesta in forma consistente, nessun dirigente rifiuta la reggenza e solo qualche sito scolastico prefigura un peggioramento nella gestione delle scuole, il fenomeno delle reggenze ha reso palese in che modo si stia modificando la professione del capo d’istituto. Poiché sono uno dei reggenti in servizio nel sistema scolastico nazionale provo a dare delle spiegazioni “personali” e “di sistema”.
Sono reggente per mia scelta per il quarto anno consecutivo (l’Usr del Friuli Venezia Giulia chiede la disponibilità ad essere nominati): la mia scuola di titolarità è una Scuola secondaria di 1° grado cittadina (due sedi, 700 alunni) e ho “retto” un Istituto comprensivo di 1.050 alunni (13 sedi) in collina nell’a.s. 2008/2009, mentre sto reggendo per il terzo anno consecutivo un Istituto comprensivo di 760 alunni (6 sedi) in pianura a una ventina di chilometri dalla sede di titolarità. Sarebbe interessante sapere cosa pensano di me docenti, ata, genitori, alunni, enti locali delle scuole che dirigo, perché mi pare abbiano un’idea diversa da quella veicolata in giro, anche della mia presenza nelle sedi. Ho avuto poi modo di sentire docenti o ata di altre scuole date a reggenza e nessuno mi è parso particolarmente sconvolto dall’essere diretto da un reggente e non da un titolare.
Ritengo che la questione delle reggenze abbia mostrato come la forbice 500/900 (sempre meno rispettata) del dimensionamento fosse da rivedere, ma queste sono considerazioni di parte dirigenziale: se non ci lamentiamo, non ci ribelliamo, non rifiutiamo le reggenze (e semmai le chiediamo) forse riteniamo che il sistema debba andare verso istituti sempre più grandi. Visto dalla parte dei docenti penso che la cosa assuma un’altra prospettiva, che però riguarda comunque la nostra professione di dirigenti scolastici. Credo che in Italia ci si debba chiedere se le scuole
devono essere dirette da Dirigenti o da Presidi o Direttori didattici. L’ambiguità sta qui: chi fa il dirigente sa che più alti sono i numeri,maggiori sono le risorse, più incisiva deve essere l’azione organizzativa, più si deve lavorare: cose che in linea di massima non mi pare stiano spaventando la categoria. Chi invece lavora nella scuola spesso non ritiene che a capo dell’istituto ci sia un “vero” dirigente e spesso s’infastidisce per questo. Passo almeno la metà del mio tempo a lavorare con i docenti sui curricoli, sulla valutazione, sugli alunni, sugli alunni diversamente abili, ecc. e non solo sugli acquisti di carta igienica, sulla sicurezza o sui vari conti economici di bilanci deficitari: non so è poco o molto, so che questa è la dimensione della mia attività lavorativa, che è resa più e non meno interessante dalla reggenza.
La reggenza, infatti, impone alcuni comportamenti che la dirigenza in scuole troppo piccole non rende necessari: capacità di sintesi, chiarezza nelle direttive (scritte), annullamento dei tempi e delle riunioni inutili, ampia delega ai collaboratori, capacità di scelta dei delegati e di ciò che si deve delegare, rapporto di monitoraggio costante, visione d’insieme, ecc. Inoltre avere la direzione di due istituti diversi permette di vedere la stessa circolare, la stessa disposizione, lo stesso obbligo da punti di vista differenti. Tutto questo aiuta a sentirsi utili, ma non indispensabili, a ragionare per obiettivi, a non accentrare tutto, a non perdersi nei minuti spazi della quotidianità, a capire le persone e a saper conquistare la loro fiducia e lealtà.
Certamente alla base della logica delle reggenze non c’è l’idea di migliorare la professione, ma solo quella di risparmiare. Quello che è certo è che le scuole non sono lasciate in balia di se stesse dalle reggenze, ma lo svilupparsi di questa situazione richiede organizzazioni meno standardizzate legate diverse situazioni locali. Come ho detto sopra ritengo che le scuole siano sottodimensionate visti i tempi che stiamo vivendo, ma anche che certi cambiamenti devono passare attraverso una modifica di percezione e la prima modifica percettiva da attuare è quella relativa all’idea di un capo d’istituto riconosciuto nei ruoli di Preside o Direttore didattico. Non è più così: fare i dirigenti è un altro mestiere, che permette anche di agire su strutture eroganti servizi più ampie di un tempo. E penso che la soglia dei 1.000 per quello che siamo diventati noi Dirigenti sia ancora troppo bassa.
Stefano Stefanel
Fonte ASASI – La Letterina n. 291 - giovedì 22 settembre 2011

giovedì 16 giugno 2011

L’autonomia tra i “se ne sono andati”

By ASASI

Se ne è andata. Il suo nome era “autonomia scolastica”. Nata nel 1997 avendo tanti padri e tante madri, ma nessuno certo né certa. Nata senza amore, ma per necessità. Nel suo codice genetico non c’è mai stato il sentimento dolce e sensuale di un concepimento voluttuoso, ma la fredda ragion di stato, un compromesso politico-diplomatico simile a quello che fa concepire e creare creature destinate a trasformazioni epocali, a sanare guasti amministrativi, a sistemare crisi sistemiche causate da corruzione e interessi personali. Venne al mondo per introdurre una rivoluzione epocale, ma, come succede dalle nostre parti, senza alcuna preparazione ed educazione del popolo che l’avrebbe usata, e fu accettata come la democrazia italiana post-bellica e post-fascista, obtorto collo, dai più che amavano ancora la monarchia e il fascismo. Si sentì, sin da piccola, uno di quei figli che i genitori mettono al mondo per sanare la loro crisi di coppia, diventando, come succede in questi casi, un figlio destinato alla lotta accanita successiva, quando il parto non è riuscito a sistemare l’incomunicabilità acquisita ed irrimediabile di due esseri umani. Non avendo un passato, non ha neanche avuto un futuro e pur essendo un’adolescente, è stata per tutti gli anni della sua crescita ammalata di vecchiaia precoce. È stata, nel corso di questa breve-lunghissima vita, una creatura retrattile, un ibrido tra donna e scorpione, e ha portato dentro di se tutti i requisiti di questa ascendenza. Ha amato le piante crittogame e gli anfratti reconditi in attesa di piccolissime ed insignificanti prede e ha rifuggito la luce, la chiarezza e la luminosità degli ambienti per nascondere i suoi limiti. Il suo rapporto con gli altri ha tenuto sempre in conto l’inevitabilità della fuga che soccorre solitamente la naturale incapacità di relazionarsi con il mondo circostante. Ha dovuto convivere con l’inevitabile fuga provocata in chicchessia dall’inconsistenza delle sue risorse, dalla profonda delusione avvertita dai fedeli dopo i primi illusori contatti, dalla deformità provocata nelle sue forme dal groviglio di approfittatori, mercanti, narcisisti che l’hanno sostenuta nelle mosse iniziali. Chi ha tentato di starle accanto, con aspirazioni di giustizia e di equità per il difficile mondo della scuola, ne ha avuto sempre un danno permanente, per l’inconsistenza della sua identità e la sua fragilità esistenziale. Intorno a lei si addensò una folla impareggiabile di dirigenti scolastici i quali la esaltarono come il volano ideale per una scuola migliore, lo strumento necessario per la rivoluzione copernicana che avrebbe trasformato la scuola italiana garantendole il primo posto nelle indagini OCSE-PISA, ma neppure nei momenti migliori tale ipocrita entusiasmo seppe condensarsi per dare voce ad un movimento di ribellione contro le riforme che annichilivano le risorse umane ed economiche. Ben presto tutti quelli che incisero nella sua sfera vitale si allontanarono con un sentimento di insoddisfazione e di delusione. Non avendo un padre e una madre riconoscibili ed affettuosi, né altri affetti cui rivolgersi per attenuare l’esito delle continue delusioni, la sua aridità espanse intorno a sé un consapevole rifiuto che si manifestò frequentemente nella deprecazione e nella maledizione, giacché venne, ben presto, riconosciuto, il dono malefico della sua superfluità e l’inconsistenza della sua presenza per il fine salvifico che le era stato affidato. Negli ultimi tempi della sua vita coloro che le furono più vicini si stupirono per una sorta di trasformazione fisica che rasentava l’animalità odiosa. La voce di esprimeva con accenti di sirena o di santa laica. La bocca era diventata quasi senza labbra e la lingua accettava contatti soltanto di punta inoculanti il veleno mortale dell’illusione e delle vane promesse. Il corpo squamoso, asettico, raggrinzito, dimagrito, sembrava assoggettato ad un’inevitabile anoressia, e la coda sinuosa attestava con i suoi movimenti irregolari e rapidi la vocazione a strisciare tra le cose e le persone senza mai sosta. I movimenti del corpo, a scatti, rifuggivano da qualunque approccio e si chiudeva, sempre più, in un isolato autoerotismo e nella conseguente esigenza di portare a termine da sola il miracolo del concepimento. Concepita in vitro fu destinata a creare creature imperfette e infelici. Fu profondamente incolta, nel senso di in-colta, non coltivata, non nutrita, non educata, non formata, non adempiuta, non realizzata, non passata attraverso le fasi della crescita, ma come se fosse ancora chiusa nel ventre materno, un pozzo senza fondo nel quale giacciono in attesa della consunzione tutte le creature che mai si sono realmente materializzate. Sapeva già che, alla sua morte, nessuno avrebbe pianto e sarebbe stata ben presto dimenticata. Se ne è andata, senza essere mai venuta veramente, all’età di 14 anni, ma il peso degli anni inutili trascorsi sulla terra mostrava da tempo un volto esangue,le braccia ischeletrite, dolori in tutto il corpo. Le è rimasto, invano, fino all’ultimo, soltanto il profumo ingannatore di Pandora. di Gaetano Bonaccorso

giovedì 26 maggio 2011

“Ambasciatori del Gusto...”

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per gli Affari Internazionali Ufficio V - Autorità di Certificazione fondi strutturali e Cooperazione bilaterale Paesi UE


Ecco
il protocollo d’intesa tra il MIUR - Direzione Generale Affari Internazionali e MAE - Istituto Italiano di cultura a Londra - “Ambasciatori del Gusto...”.

Lo scorso mese di marzo questa Direzione ha firmato un protocollo d’intesa, di durata triennale, con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra, dal medesimo Istituto promosso e caldeggiato, finalizzato alla promozione dell’enogastronomia italiana all’estero attraverso la realizzazione di stages e tirocini formativi per gli studenti degli Istituti Professionali – settore servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (ex IPSSAR) italiani.

In particolare, come definito dall’art. 4 dell’intesa, “le iniziative consistono in manifestazioni denominate “Ambasciatori del Gusto” che si sviluppano attraverso eventi di varia forma e contenuto, al fine di presentare e promuovere la cultura italiana.
I singoli eventi possono essere realizzati in collaborazione con partner pubblici e privati.

Questa Direzione Generale intende, quindi, proporre agli Istituti Professionali – settore servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera - di partecipare all’iniziativa presentando un proprio programma di attività.

L’Istituto Alberghiero partecipante alla manifestazione dovrà destinare al programma un determinato numero di docenti/esperti (almeno uno di tecnica di cucina e/o uno di sala) ed un adeguato numero di studenti (in genere tra 10 e 15) per svolgere le attività necessarie al buon andamento della manifestazione.

Le manifestazioni saranno attuate attraverso accordi specifici tra l’Istituto Italiano di Cultura e l’Istituto selezionato che, una volta conclusi, andranno inviati per conoscenza anche a questa Direzione Generale.
Gli accordi dovranno prevedere il numero dei docenti e degli studenti partecipanti alla manifestazione, i dettagli finanziari e le coperture assicurative.”

Per il finanziamento dell’iniziativa sarà possibile utilizzare i fondi d’istituto, i fondi dei finanziamenti dell’alternanza scuola lavoro, i fondi erogati ex L. 440/97, i fondi provenienti da finanziamenti di progetti FSE (per le regioni appartenenti all’obiettivo convergenza – Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) nonchè sponsorizzazioni di Privati o di altre Amministrazioni Pubbliche (a titolo di esempio, Regione, Provincia, Camera di Commercio).

L’Accordo stipulato con l’Istituto Italiano di Cultura prevederà, altresì, nel dettaglio la ripartizione degli oneri a carico dei soggetti partecipanti. A carico dell’Istituto scolastico resteranno in ogni caso le spese di viaggio e trasferta, i trasporti locali, il pernottamento e le spese di vitto.

L’Ufficio V di questa Direzione, d’intesa con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, provvederà a selezionare le scuole invitate a partecipare all’iniziativa.
Le candidature per l’anno 2011, da parte degli Istituti interessati, dovranno avvenire inviando, debitamente compilato, il modulo allegato all’indirizzo di posta elettronica dgai.ufficio5@istruzione.it entro e non oltre il 15 settembre 2011.

Le partenze saranno calendarizzate nel periodo ottobre-dicembre 2011, secondo quanto prospettato nella candidatura dall’Istituto scolastico partecipante.

Non saranno prese in considerazione candidature inviate oltre i termini.

I requisiti minimi per la partecipazione sono:
presenza di almeno 8 studenti;
periodo di permanenza di almeno 15 giorni (per periodi superiori è necessario presentare più candidature)
Il MIUR – Direzione Generale Affari Internazionali, potrà riconoscere a 10 Istituti scolastici partecipanti, selezionati sulla base dei criteri di seguito specificati, un rimborso spese massimo di 3.000,00€, dietro presentazione dei relativi giustificativi.
Si specifica che sarà data priorità agli Istituti che non necessitano di finanziamenti da parte di questa Direzione Generale.

Fra gli Istituti che, invece, necessitano di supporto finanziario, saranno individuati i 10 beneficiari selezionati sulla base di una chiara ed esaustiva corrispondenza ai seguenti criteri:

articolazione ed originalità del menu proposto;
capacità di contribuire in modo significativo alle spese;
periodo di partecipazione (tra ottobre e dicembre 2011);
numero di allievi partecipanti;
Secondo i criteri in precedenza precisati sarà anche tenuta presente la provenienza geografica degli Istituti al fine di consentire un’adeguata rappresentatività di tutto il territorio nazionale e delle sue tradizioni gastronomiche.

Le candidature devono essere presentate inviando, esclusivamente via email all’indirizzo dgai.ufficio5@istruzione.it, il modello allegato, compilando entrambi i fogli di lavoro da cui risulta costituita (domanda e dettaglio costi).

Nell’oggetto dell’email andrà specificato:
Candidatura AdG – USR ........... – partenza mese ottobre (ovvero novembre o dicembre)

Gli Istituti scolastici selezionati saranno tempestivamente avvisati ed invitati a prendere contatti diretti con l’Istituto Italiano di cultura di Londra per definire l’accordo ed i dettagli organizzativi.

Eventuali ulteriori informazioni potranno essere richieste via email all’indirizzo dgai.ufficio5@istruzione.it ovvero al numero di fax 06.5849.3698.

A questa prima annualità “sperimentale” potranno far seguito altre e più significative sessioni qualora, come si auspica, si riscontrasse una valutazione pienamente positiva dell’iniziativa e vi fosse, per questa Direzione, la necessaria disponibilità di bilancio.
Il DIRETTORE GENERALE F.to Marcello Limina

Allegati
Dettagli tecnici Scarica
Domanda di partecipazione Scarica

mercoledì 13 aprile 2011

Speciale 150: la moneta dell’Italia-unita, dalla lira all’euro


Progettata nell’ambito delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra “La moneta dell’Italia-unita: dalla lira all’euro” organizzata dalla Banca d’Italia si svolge - sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica - dal 5 aprile al 3 luglio 2011 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Essa si propone di documentare le vicende politiche ed economiche dell’ unificazione monetaria del 1862, che portò all’adozione della lira, come parte del processo di costruzione dell’unità nazionale e sarà illustrata nei suoi aspetti internazionali e nei risvolti di vita quotidiana, allo scopo di avvicinare i cittadini ai temi della moneta e del ruolo che essa svolge nell’economia e nella vita sociale. Il filo della storia monetaria italiana nei 150 anni dall'Unità collega due episodi fondamentali: l’unificazione monetaria del paese, che la neonata Italia compie anche al fine di consolidare le basi della sua unità politica; più vicina a noi nel tempo, la partecipazione italiana all’unità monetaria europea. Questa storia, dalla lira all’euro, illustra un punto focale per noi contemporanei: l’importanza della stabilità monetaria e di una cultura politica ed economica che ne riconosca il valore. Seguirne e comprenderne le vicende, insieme ai suoi risvolti quotidiani, è anche un modo per avvicinarsi ai temi della moneta e del suo ruolo nell’economia e nella vita sociale. Alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità del nostro paese la Banca d’Italia dà un contributo duplice. Ha promosso una vasta ricerca, alla quale collaborano numerosi studiosi anche stranieri, sulla capacità dell’economia italiana di rispondere ai grandi mutamenti dello scenario internazionale dalla nascita dello Stato unitario ad oggi.


venerdì 1 aprile 2011

Altri 100 posti per il concorso di dirigente tecnico

BY TUTTOSCUOLA
Dopo mesi di incertezze, di rinvii, di contenziosi vari, finalmente la settimana scorsa si sono svolte le prime prove scritte dell’atteso concorso per l’assunzione di 145 dirigenti tecnici (ex-ispettori) nell’Amministrazione scolastica centrale e periferica. Altre prove scritte specifiche per settore, in corso di svolgimento in questi giorni, completeranno questa fase importante del concorso per il migliaio e più di candidati che avevano superato le prove di preselezione nel settembre 2009. La lunga attesa e l'alto numero di candidati ha creato un po' di nervosismo e qualche inevitabile discrasia organizzativa, come riportato nello specifico forum del sito dedicato (www.mininterno.net), ma non ha certamente inficiato la regolarità di svolgimento delle prove, arrivate ormai alla loro conclusione. C’è ora comprensibile attesa, sia da parte dei candidati che da parte dell’Amministrazione, per l’iter successivo del concorso, vista la particolare attenzione che il ministro ha riservato alla funzione ispettiva a sostegno della valutazione del sistema di istruzione. Da parte della Commissione esaminatrice dovranno essere corretti 3-4 mila elaborati (le prove scritte erano tre) per poi dare avvio alle prove orali. Ci vorranno, quindi, diversi mesi e sarà difficile, se non impossibile, che il tutto si possa concludere entro questo anno. Se ne parlerà, dunque, l’anno prossimo, consentendo al sistema di avvalersi in pieno della cosiddetta “terza gamba” del sistema di valutazione che andrà ad aggiungersi all’Invalsi e all’Ansas. Nel frattempo i 145 posti vacanti di dirigente tecnico sono aumentati, visto i recessi e i pensionamenti di dirigenti che si sono aggiunti in questi tre anni, dopo la pubblicazione del bando di concorso. Alla data del 15 febbraio 2011 risultano infatti vacanti 259 posti, come riportato sul sito del Miur. Stupisce, comunque, il fatto che mentre la funzione tecnico-ispettiva viene rilanciata attribuendolo un ruolo più incisivo, il corrispondente organico sia stato ulteriormente ridotto all’osso (305 unità?), anziché essere adeguatamente rinforzato.

giovedì 3 marzo 2011

TRASFERIMENTI PERSONALE ATA E DOCENTI

MODULI DOMANDA DI TRASFERIMENTO, PASSAGGIO DI RUOLO, PASSAGGIO DI CATTEDRA Anno Scolastico 2011/2012
SCADENZA IL 21 MARZO 2011
Scuola dell'infanzia
MODULO A1 domanda di trasferimentoMODULO A3 domanda di passaggio di ruolo
Scuola Primaria
MODULO B1 domanda di trasferimentoMODULO B4 domanda di passaggio di ruolo
Scuola Secondaria di I Grado
MODULO C1 domanda di trasferimentoMODULO C2 domanda di passaggio di cattedraMODULO C3 domanda di passaggio di ruolo
Scuola Secondaria di II Grado e Artistica
MODULO D1 domanda di trasferimentoMODULO D2 domanda di passaggio di cattedraMODULO D3 domanda di passaggio di ruolo
Personale educativo
ALLEGATO A domanda di trasferimentoALLEGATO B domanda di passaggio di ruolo

SCADENZA PER IL PERSONALE ATA IL 15 MARZO 2011
Personale amministrativo, tecnico e ausiliario

MODULO MN domanda di trasferimento
MODULO PN domanda di passaggio di profilo
Istruzioni modulo MN (allegato B1) Istruzioni modulo PN (allegato C1)

mercoledì 12 gennaio 2011

Regione, scuola: ok da commissione a piano dimensionamento

La commissione Scuola del Consiglio regionale del Lazio ha espresso parere favorevole, con osservazioni e a maggioranza, sul Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l'anno 2011/2012.
Il provvedimento - che riorganizza la rete scolastica delle scuole dell'obbligo e superiori del Lazio - torna ora in Giunta per l'approvazione definitiva. "Il Piano di dimensionamento approvato oggi - ha commentato la presidente della commissione Olimpia Tarzia (Lista Polverini) - dando omogeneità e coerenza all'offerta scolastica, risponde alle esigenze degli studenti e delle famiglie del Lazio.
Sono molto soddisfatta dell'andamento dei lavori: si sono affrontati nodi inevitabili per un territorio complesso come il nostro, ma il clima costruttivo della discussione ci ha permesso di approvare alcune osservazioni da trasmettere alla Giunta".
Hanno espresso voto contrario al parere il vicepresidente della commissione Fabio Nobile (Fds) e i consiglieri Rocco Berardo (Lista Bonino-Pannella) e Bruno Astorre (Pd).
Le linee guida regionali sono state discusse con le province, che hanno formulato le loro proposte, poi è stato poi sentito l'Osservatorio permanente sull'attuazione del piano di dimensionamento e acquisito il parere dell'Ufficio scolastico regionale.
"Questo piano - ha spiegato il direttore della Direzione regionale 'Istruzione, programmazione e offerta scolastica' Rosanna Bellotti - rappresenta un processo di ottimizzazione delle strutture e delle presenze sul territorio: non vengono a mancare punti di offerta, ma vengono effettuati accorpamenti ed attivati indirizzi più adeguati alle prospettive di sviluppo"."Da parte dei territori e delle organizzazioni sindacali ci è stata evidenziata una difficoltà nella costruzione partecipata del documento - ha obiettato Fabio Nobile - inoltre ci sembra che il Piano abbia il solo obiettivo di lavorare sui numeri, con il rischio che alcune scelte non siano dettate da un dimensionamento efficace". Ivano Peduzzi (Fds) ha manifestato dubbi sulla necessità di rivedere il dimensionamento attuato per il 2009-2010.Ampio il dibattito sugli interventi riguardanti la provincia di Frosinone: il consigliere Francesco Scalia (Pd) ha lamentato la mancata acquisizione del parere degli istituti scolastici interessati e ha sottolineato come il piano intervenga su istituti già dimensionati.
In proposito la commissione ha respinto gli emendamenti dell'opposizione firmati da Annamaria Tedeschi (Idv), Rocco Berardo (Lista Bonino-Pannella), Nobile e Scalia (di quest'ultimo è stata, però, approvata con voto unanime la proposta di un nuovo indirizzo per il Liceo "Maccari" di Frosinone). Bruno Astorre (Pd) ha rilevato complessivamente per Roma e provincia un buon lavoro per quanto riguarda gli istituti secondari, ma alcune mancanze per le scuole primarie.E' stata approvata, inoltre, all'unanimità l'osservazione avanzata dalla vicepresidente Chiara Colosimo (Pdl), che ha chiesto di posticipare all'anno scolastico 2012/2013 l'attuazione di interventi per quattro istituti di Ostia (via Mar dei Caraibi, via Quinqueremi, via Capo d'Armi e via Segurana). Sempre con voto unanime sono state approvate le osservazioni relative agli istituti "Piranesi" (per iniziativa di Astorre) e "Buonarroti" (a firma dell'Idv Claudio Bucci e di Astorre) di Roma, nonché agli istituti "Plauto" di Spinaceto (ad iniziativa di Berardo),"Meucci" di Ronciglione (per iniziativa di Nobile) e "Varrone" di Rieti (presentata dai Pd Mario Perilli e Astorre).
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